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Enzo Moscato 

Hotel de l'Univers 

contiene 7cd 

2025, € 20
Formato 14x14, pp. 32  

 

€20.00
€15.00

Con Hotel de l’Univers Enzo Moscato inaugurava, nel 2003, il Teatro Stabile di Napoli ma allo stesso tempo offriva una magnifica rappresentazione della sua, personalissima, idea di teatro che si declinava in una straordinaria forma di esuberanza artistica, capace di includere ogni altra espressione della cultura umana, dalla riflessione filosofica alla canzone, dalla pittura al cinema.

Un'opera di teatro-canzone in cui la musica è una componente fondamentale e non più soltanto un mero commento sonoro a margine di un racconto che potrebbe svolgersi anche in sua assenza. In una sapiente drammaturgia, allestita con la complicità e la direzione musicale di Pasquale Scialò, le canzoni delineano infatti una fitta trama di rimandi dai quali è impossibile prescindere perché danno corpo e forma alla stessa “educazione sentimentale” dell’autore, maturata in una sala cinematografica nei Quartieri Spagnoli, tra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso.

La suggestione irresistibile delle musiche di autori come Nino Rota e Nicola Piovani, opportunamente rivisitate, rimandano così alle grandi pellicole cui sono legate, da Federico Fellini a Luigi Magni, mentre i brani originali, a firma congiunta Moscato-Scialò, esplicitano questa mappa sentimentale di ricordi e visioni con omaggi ad altri grandi autori, da Charlie Chaplin a Wim Wenders, fino alla diva per eccellenza, Marilyn Monroe. Di canzone in canzone, si precipita così in una vertigine di immagini che come per miracolo sembrano materializzarsi sotto gli occhi per il tramite del solo udito.

Con scritti introduttivi di Roberto Andò, Pasquale Scialò e Claudio Affinito, la nuova edizione è arricchita da un dipinto di Mimmo Paladino, in copertina, e da altri due brani di Moscato-Scialò re-interpretati da Enzo Gragnaniello: un omaggio che, a loro volta, i due artisti hanno voluto rendere a un indimenticabile protagonista di una cultura radicata a Napoli ma capace di esprimere istanze universali.

Un'iniziativa editoriale promossa dal Teatro di Napoli d’intesa con la Casa del Contemporaneo e con la Compagnia Enzo Moscato

 

 

 

 

minore moscato 1

Drammaturgo, regista e attore, Enzo Moscato è stato un protagonista della scena teatrale, con oltre quarant'anni di attività, una fama che da tempo  ha varcato i confini nazionali e periodiche incursioni nel mondo della canzone. Con la nostra casa editrice ha pubblicato qnche Modo minore

 

Rivive un’avventura musicale che affonda le proprie radici nel cinema dei grandi del passato, da Fellini a Wenders, nelle musiche di Rota, Piovani, in un continuo sali scendi emozionale capace di spingersi oltre l’immaginato perpetuando quell’idea di bellezza che coinvolge, ammalia, ingloba il tutto in un disegno universale. Sono tracce che si fanno memoria e colgono l’insperato all’interno di un movimento musicale dove la sostanza sembra essere punto imprescindibile per comprendere una musica fatta per essere vissuta Marco Zordan, Indiepercui

 Il teatro nella sua declinazione più universale, più compiuta e straordinaria nelle risonanze sonore di Pasquale Scialò, una 'educazione sentimentale' alla canzone, potenza inesauribile. Squilibri pubblica un gioiello, un disco davvero imperdibile Anna Menichetti,  RSI-Radio Svizzera Italiana

I desideri, i sogni e le fantasie evocate attraverso canzoni originali ispirate a quella fervida oscurità (Tiempo, Cinema Aduà o Diva, tributo a Marilyn Monroe) oppure prese direttamente da soundtrack famosi (come Eclisse Twist da L’Eclisse, Nun sorridere/Smile da Tempi Moderni, Dos Gardenias da Buena Vista Social Club). In questo lavoro decisiva la complicità e la collaborazione col musicologo Pasquale Scialò che ha rivestito di note i testi scritti, ha curato gli arrangiamenti, scelto l’ensemble di musicisti che evocano le silhouette, i fantasmi, le ombre immaginarie  Flaviano De Luca, Il Manifesto

La specialissima grazie verace di un chansonnier che passa dalle 'Dos Gardenias' di Buena Vista Social Club a Bovio, dalle colonne sonore (Magni, Chaplin, Rota, Antonioni), agli omaggi a Tennesse Williams e Pasolini, adagiando i suoi versi sugli spartiti di Pasquale Scialò. (...) elogio del melos, madeleine proustiana di una popstar mancata che metteva in scena la canzone come 'segno, suono, corpo danzante Federico Vacalebre, Il mattino

E tutto scorre con disinvoltura tra i diversi generi sonori, passando senza fasulle soluzioni di continuità, ma sempre con la forza essenziale della rappresentazione e dell’evocazione, dalla bossa nova al jazz, dalla soundtrack song vera e propria alla canzone d’autore, dal pop intenso fino a sfiorare il neomelodico. Il viaggio di Moscato attraversa ricordi intensi e anticaglie preziose grazie anche al suo personalissimo uso del dialetto, che possiede una forza espressionista intensa Raffaello Carabini, Spettakolo.it

Il canto che 'in-scena' è un altro idioma della sua composita e 'infetta' scrittura poetico-drammaturgica che implica ulteriori forme culturali quali filosofia, storia, pittura, musica e cinema (...) un excursus sulle colonne sonore dei film che hanno trafitto il suo immaginario; non evoca con le immagini ma con la musica; un cinema da ascoltare a occhi chiusi per richiamare alla mente la suggestiva atmosfera dei cinematografi Domenico Sabino, Alias-Il manifesto

Magnifico animale da palco, scomparso nel 2024 , e ora più vivo che mai con queste diciassette tracce in napoletano, italiano, spagnolo, francese che abitavano i suoi spettacoli intensi e pieni di vita, di carezze, di schiaffi e di sberleffi. Le due bonus track in coda, Toledo Suite e Carnale, si avvalgono della «prova d’autore» di un altro grande, Enzo Gragnaniello Guido Festinese, Alias-Il Manifesto

Un’operazione importante, al di là della componente emozionale dell’omaggio Michele Neri, Vinile

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